Provincia dell’Aquila

La provincia dell’Aquila, la più grande delle quattro province abruzzesi, è l’unica senza accesso al mare.

Proprio per le sue dimensioni, presenta una grande varietà di costumi e tradizioni, storia e dialetti, ma c’è sempre un filo conduttore che li attraversa. A causa di tale diversità, i due centri principali della zona, Avezzano e Sulmona, sono da tempo disposti a diventare province indipendenti.

La provincia si trova nel cuore dell’Abruzzo, circondata dalle province di Teramo (nord), Pescara e Chieti (est), Molise (sud-est) e Lazio (ovest). La Provincia comprende le montagne più alte dell’Appennino (Gran Sasso, Maiella e Velino-Sirente), la loro vetta più alta, il Corno Grande, l’alta pianura di Campo Imperatore, e il ghiacciaio più meridionale d’Europa, il Calderone. Il territorio è il più montuoso della regione e il più immerso nei suoi paesaggi affascinanti, immerso nel silenzio delle sue città e villaggi pittoreschi aggrappati alle montagne o adagiati su altopiani e valli. Il visitatore è incantato da un susseguirsi di immagini che cambiano con l’ambiente naturale.

Arroccato ad un’altitudine di 1.460 metri (4.790 ft) è Rocca Calascio, la fortezza più alta dell’Appennino. Costruita in pietra e muratura esclusivamente per scopi militari e destinata solo ad ospitare truppe e mai come residenza per nobili, la rocca si affaccia sulla Piana di Navelli in uno dei punti più alti dell’antica Baronia di Carapelle. Rocca Calascio è stata la location per la scena finale del film di Richard Donner Ladyhawke.

Nei pressi della rocca, ad una quota leggermente più bassa, si trova Santa Maria della Pietà, una chiesa ottagonale costruita nel XVII secolo.

Qui di seguito è una vista di Campo Imperatore, il più grande & prato alpino più alto d’Abruzzo con il suo Osservatorio. Un must da vedere per gli amanti della natura, osservare le stelle e fotografi.

La storia della provincia è la storia della regione, fatta eccezione per la sua peculiare vita religiosa del xv secolo, quando i primi Santi francescani apparvero a l’Aquila.

I fiumi principali della provincia sono l’Aterno-Pescara, il Sangro, il Liri, il Salto e il Turano; i suoi laghi principali sono il Lago di Scanno e il Lago Barrea. Un tempo comprendeva il più grande lago della penisola italiana, il Lago Fucino, che fu prosciugato in uno dei più grandi progetti di ingegneria del xix secolo. Il bacino lacustre è oggi una fiorente area agricola e un importante distretto tecnologico.

Tra i 108 comuni della provincia,13 sono citati tra i “Borghi più belli d’Italia”: Castel di Monte e Navelli sono solo due di questi.

Oltre al Parco Nazionale d’Abruzzo, la provincia vanta numerosi tesori naturali come parte del Parco Nazionale della Maiella, con il Monte Amaro (2.795 m), la seconda montagna più alta dell’Appennino, e il Parco Regionale Sirente-Velino, con il fiume Aterno, considerato come il più freddo in Italia.

Infine, c’è la Riserva Naturale” Zompo lo Schioppo”, con la cascata più suggestiva dell’Appennino . La città dell’Aquila, conosciuta anche come la Firenze degli Abruzzi o Salisburgo d’Italia, è determinata a riprendersi rapidamente dal terremoto del 2009: messa in sicurezza e restauro di edifici e monumenti è iniziata subito dopo la tragedia. Sulmona, città natale del poeta latino Ovidio, è ricchissima di monumenti e opere d’arte. Ha anche una fiorente industria artigianale ed è ben noto per i suoi tipici confetti (confetti di mandorle dolci).

Castel di Sangro, al confine meridionale della provincia, è dominato dalla Collegiata dell’Assunta, un piccolo gioiello architettonico del xiii secolo con due portali, uno rinascimentale e uno romanico. Tagliacotto, alle pendici del Monte Bove, è nota per le sue antiche dimore nobiliari.

Qui si trovano i resti di antichi templi pagani insieme ad insediamenti romani che riflettono le tradizioni religiose della terra, come i numerosi complessi monumentali benedettini di età romanica: il S.Chiesa di Pietro ad Alba Fucense, costruita sulle rovine di un tempio pagano e con i suoi caratteristici mosaici trecenteschi; la Chiesa di S. Maria in valle Porclaneta a Rosciolo, ai piedi del Monte Velino; il complesso monumentale di S. Maria e S. Pellegrino a Bominaco, sull’altopiano di Navelli. Da vedere anche la Cattedrale di S. Pelino a Corfino.

La bellezza dell’arte si fonde perfettamente con la bellezza di valli, montagne e altipiani. Da non perdere l’altopiano di Campo Imperatore del Gran Sasso, a pochi chilometri da L’Aquila, e l’altopiano del Velino-Sirente. Infine, la città di Scanno è davvero da vedere, con il suo lago e le famose gole del Sagittario e dell’Aterno.

La provincia dell’Aquila attrae turisti da tutto il mondo grazie ai suoi paesaggi e alle sue bellezze artistiche. La provincia è conosciuta per i suoi numerosi castelli, fortezze e incontaminate città collinari medievali.Chi ama la natura non può mancare una visita al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per scoprire le diverse specie animali salvate dall’estinzione: il lupo appenninico, il camoscio d’Abruzzo – la cosiddetta Rupricapra Ornata, considerata la più bella del mondo-e l’orso bruno della Marsica. Questo è un vero paradiso per chi ama la fotografia.

Lo sport più comune è lo sci, sia lo sci di fondo che lo sci alpino. Campo di Giove, Campo Felice, Campo Imperatore, Ovindoli e Scanno sono le piste da sci più famose.

Grazie alle sue dimensioni e alla sua ricchezza, la provincia dell’Aquila è la meta perfetta per il trekking, il jogging e l’equitazione.

Molti turisti amano andare in bicicletta o in mountain bike lungo le valli e le pendici della campagna. Gli esperti setacciano i boschi alla ricerca di funghi epigei e tartufi cucinati sul posto.
La provincia dell’Aquila organizza spesso feste all’aperto e feste popolari, occasioni tipiche e folkloristiche che rappresentano una rinascita delle antiche tradizioni e offrono la possibilità di degustare prodotti tipici locali.

I prodotti tipici dell’Aquila hanno un sapore rurale, come il tartufo bianco e estivo scorsone e gli insaccati di maiale. Un piatto tradizionale è l’agnello incaporchiato (coperto). In passato la gente mangiava carne solo in occasioni speciali, quindi i contadini cucinavano l’agnello in una pentola coperta da un’altra pentola e senza spezie o erbe aromatiche: non aveva odore per non suscitare la curiosità della gente. I tempi sono cambiati, ma questa è ancora una ricetta tradizionale.

Una delle basi della cucina tradizionale sono i formaggi, come il pecorino e il marcetto, un tipo di pecorino maturo fermentato con latte. Dal momento che non è permesso vendere il marcetto nei negozi, lo si può trovare solo nelle case private locali, per il consumo familiare (sì, quelle piccole cose in fondo all’immagine sono vermi).

Tra le spezie più famose dell’Abruzzo, da non perdere lo zafferano dell’Aquila. Altri piatti tipici dell’Aquila sono: maccheroni alla chitarra, gnocchetti con formaggio e uova, agnello arrosto, capretto, agnello con formaggio e uova.
I vini tipici della provincia sono il Montepulciano d’Abruzzo e il Trebbiano d’Abruzzo. I dolci più famosi sono i confetti di Sulmona, le Ferratelle (cialde dolci con uova e anice), il Castagnaccio e il tipico torrone al cioccolato, dell’Aquila.

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